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Il Gruccione in una meravigliosa gallery e le sue tecniche di accoppiamento

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Straordinari scatti del Gruccione, a cura di Gianpiero Cutolo. L'accoppiamento

Maggio è il mese in cui cominciano a ricomparire i primi esemplari di Gruccione,  uccello colorato  che è solito frequentare gran parte della dorsale appenninica, dalla Liguria fin giù alla Calabria.

Il Gruccione appartiene alla famiglia Meropidae ed infatti viene anche chiamato Merope, a seconda delle zone. Presenta una colorazione molto accesa e una corporatura piuttosto esile, seppur può raggiungere i 28-29 cm di lunghezza incluse le due penne allungate della coda. L’apertura alare di questo uccello può raggiungere i 40 cm, mentre il peso oscilla in genere tra 50 e 70 grammi. Il piumaggio si presenta davvero variopinto, in linea di massima tra il castano e l’azzurrino, con “chiazze” di giallo, verde, nero e arancione, mentre presenta un becco nerastro, lungo e ricurvo verso il basso.

La sua alimentazione è prevalentemente caratterizzata da insetti di piccole-medie dimensioni, seppur predilige il genere imenotteri (coleotteri, cicale, libellule) che cattura durante il volo. Una curiosità: prima di mangiare il suo cibo, il Gruccione rimuove il pungiglione colpendo ripetutamente l’insetto su di una superficie dura. Il Gruccione nidifica in gran parte dell’Europa meridionale, anche se si sono osservate alcune colonie anche nell’Asia centrale e occidentale, nonché lungo le zone costiere tra il Marocco e la Tunisia, nel nord Africa. Per quel che riguarda l’Italia predilige, in particolare, le zone tra la pianura e la collina, anche se in alcune zone dell’Appennino centro-meridionale ne sono stati osservati esemplari anche al di sopra dei 1100-1200 metri di quota. In generale questo bellissimo uccello giunge in Italia tra Aprile e Giugno, per poi migrare nuovamente intorno ad Agosto, o comunque prima della fine della bella stagione.

LA PARTICOLARE TECNICA DI CORTEGGIAMENTO – Per apparire nei migliori dei modi dinanzi agli occhi della femmina, i maschi di Gruccione adottano una tecnica di corteggiamento davvero particolare; normalmente il tutto si svolge nei pressi del nido (in linea di massima un foro scavato nel terreno) e vede il maschio offrire alla compagna una preda appena catturata, come una sorta di “dono”. Se il corteggiamento andrà a buon fine si procederà poi con l’accoppiamento. Osservare in natura l’intera dinamica del corteggiamento è davvero qualcosa di fantastico.

Gli scatti di seguito nella gallery di Gianpiero Cutolo: