Condizione Neve

Meteomont: bollettino valanghe, rischio marcato su Appennino centro-settentrionale

Meteomont ha aggiornato il bollettino inerente al pericolo valanghe sulle nostre montagne appenniniche. Rischio marcato su Appennino centro-settentrionale

Il Servizio Meteomont alle ore 14:00 ha aggiornato il bollettino neve e valanghe valido per le prossime ore e per i prossimi giorni.

Di seguito ne riportiamo il testo :

SETTORE APPENNINO SETTENTRIONALE E TIRRENICO

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MANTO NEVOSO – Strati di neve recente asciutta a debole coesione su strati moderatamente consolidati e croste da fusione e rigelo inglobate. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato solo su alcuni pendii. I recenti apporti di neve fresca con quantitativi cospicui sull’Appennino tosco emiliano e alle alte quote del Levante Ligure, sono stati redistribuiti dall’azione eolica con formazione di accumuli e cornici. In particolare nella giornata di ieri sono stati segnalati nel sotto-settore Appennino Toscano, del comprensorio montano Abetone (PT)-Val di Luce (LU), accumuli di neve ventata con spessori di 3 metri localizzati in zone sotto cresta intorno a quota 1900 m. Sulle Alpi Marittime i vecchi accumuli da vento sono stati ricoperti da una modesta quantità di neve fresca che ne rende altrettanto difficoltosa l’individuazione. Le temperature registrano un lieve rialzo favorendo l’aumento di peso degli strati superficiali del manto. Saranno possibili piccole valanghe spontanee e, in singoli casi, valanghe di medie dimensioni, caratterizzate da neve asciutta o leggermente umida a debole coesione di superficie, a lastroni o di fondo soprattutto nei sotto-settori liguri dove la neve recente si è depositata sul suolo nudo. Nelle prossime 24 ore è previsto in tutto il settore un forte rialzo termico fino ai 3600-3800 m.

SETTORE APPENNINO EMILIANO E ROMAGNOLO 

amontMANTO NEVOSO – Strati di neve asciutta a debole coesione su strati più compatti e consolidati e croste da fusione e rigelo inglobate. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato solo su alcuni pendii ripidi. Le nevicate a debole coesione che hanno interessato tutta la catena dell’appennino tosco-emiliano non sono ancora ben saldate agli strati sottostanti. Possibili presenza di accumuli da vento nelle conche, canaloni e zone sottovento non facilmente individuabili.

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO:

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MANTO NEVOSO – Strati di neve fresca asciutta su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è debolmente consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi. Nelle ultime 48 H l’intero settore è stato interessato da nevicate anche di moderata/forte intensità e con l’ulteriore abbassamento dello zero termico delle ultime ore esse si sono spinte fin verso i 400-500 mt slm. Tuttavia i quantitativi maggiori di neve fresca caduti si registrano Sui Sibillini versanti occidentali con cumulate di 30- 40 cm gia a partire dai 1500 mt.La nuova neve va a depositarsi su strati basali di neve bagnata e su pregresse croste da vento, frutto dell’intensa attività eolica registrata nei giorni scorsi.Il previsto rinforzo dell’ alta pressione con notevole innalzamento dello zero termico (oltre 3000 mt SLM ) favorirà un generale assestamento del manto. Distacchi spontanei soprattutto di medie dimensioni sia di neve a debole coesione sia a lastroni, saranno possibili sui pendii ripidi ed estremamente ripidi. Alle quote più elevate e in quelle localizzazioni ove è assente o minimo l’irraggiamento solare prestare attenzione alla presenza di accumuli eolici di difficile individuazione poichè ricoperti da nuova neve fresca. In dette aree i distacchi provocati saranno possibili già con debole sovraccarico. Il Prossimo bollettino sarà emesso il 02/01/2018.

SETTORE GRANDI MASSISSI APPENNINICI E APPENNINO ABRUZZESE : 

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VALANGHE OSSERVATE – Piccole valanghe spontanee a lastroni di superficie di neve asciutta.

MANTO NEVOSO – Strati superficiali di neve fresca asciutta su preesistenti croste da vento. Il manto nevoso è debolmente consolidato e per lo piu’ instabile sulla maggioranza dei pendii ripidi. Il manto nevoso è presente e costante da quote relativamente basse, 500/600 metri slm. Deboli nevicate localizzate sull’appennino centro meridionale e settentrionale con intensità che varia da debole intermittente a debole continua. Accumuli di neve nelle conche e nei canaloni, in alta quota per effetto del vento.

SETTORE APPENNINICO CALABRO-LUCANO

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Strati di neve fresca asciutta fino al suolo. Il manto nevoso è in generale ben consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi. IL PROSSIMO BOLLETTINO SARA’ EMESSO IN DATA 02 GENNAIO 2018 ALLE ORE 14.00

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