Condizione Neve

Bollettino VALANGHE: ecco la situazione per questo mercoledì 1 Febbraio

Bollettino valanghe aggiornato per la giornata di mercoledì 1 Febbraio; ancora rischio marcato su Abruzzo e sud delle Marche

Un caro buongiorno a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di mercoledì 1 Febbraio:

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi. Il manto nevoso è presente soprattutto nel settore Romagnolo e Centrale della regione a partire da m. 700-800 di quota. Particolare attenzione va posta nella valutazione locale del pericolo, soprattutto nell’attraversamento di canaloni, zone sottovento e di accumulo. La sciabilità fuoripista è limitata ad alcuni versanti variabilmente esposti, con diffusa presenza di estese croste da vento e da fusione e rigelo alternate ad aree scoperte anche alle quote maggiori.

1 Febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata a debole coesione su strati intermedi più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. L’intero settore è interessato da copertura nuvolosa con diffuse precipitazioni a carattere piovoso, e solo localmente lungo la dorsale tosco emiliana, sono state registrate deboli precipitazioni nevose limitatamente alle quote più elevate. Il manto nevoso si presenta ovunque bagnato e pesante negli strati superficiali, mentre molte aree montane della dorsale appenninica si caratterizzano per una copertura nevosa disomogenea, con versanti completamente privi di neve anche alle quote maggiori.

1 Febbraio APP SETT TIRR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti Il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi, per il resto ben consolidato. Copertura nevosa difforme con zone senza neve ed accumuli ad esposizioni varie. Le zone di accumulo sono localizzate in anfiteatri, impluvi ed in alcuni casi in versante aperto. Il distacco provocato è possibile con forte sovraccarico, possibile il distacco spontaneo di piccole valanghe ed in alcuni casi di medie dimensioni. I problemi valanghe sono riferibili: in quota alla presenza di lastroni , alle quote medie, in considerazione della quota dello zero termico e delle temperature registrate e previste e con manto nevoso in umidificazione, a valanghe da scivolamento. Le deboli precipitazioni intermittenti a carattere nevoso registrate nell’Appennino Pesarese non cambiano le condizioni di consolidamento e stabilità del manto nevoso.

1 Febbraio APP UMBRO

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Il pericolo può aumentare in considerazione di un rialzo termico diurno specialmente su pendii ripidi e localmente in presenza di grossi accumuli e cornici.

1 Febbraio APP abruzz

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

1 Febbraio APP MERIDIO