Condizione Neve

Bollettino VALANGHE: ancora rischio marcato sull’Appennino centrale

Bollettino valanghe aggiornato a cura di METEOMONT. Ancora sotto osservazione l'Appennino centrale

Un caro buongiorno a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di venerdì 27 Gennaio:

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Il manto nevoso è presente soprattutto nel settore Romagnolo e Centrale della regione a partire da m. 700-800 di quota. Particolare attenzione va posta nella valutazione locale del pericolo e nella scelta dell’itinerario.

27 gennaio app sette

Settore Appennino Settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Croste da vento portanti e non portanti su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Non si registrano variazioni significative nel settore salvo un moderato aumento delle temperature e dell’umidità, che comporta nelle ore centrali della giornata e nei pendii maggiormente esposti al sole una perdita di coesione nei legami interni al manto nevoso. Le criticità rimangono localizzate su singoli pendii variabilmente esposti dovute ad accumuli, cornici e lastroni da vento di pregressa formazione.

27 gennaio sett tirrenico

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE: Piccole valanghe spontanee.

MANTO NEVOSO: Il manto nevoso presenta una evoluzione differente in relazione alla quota: alle quote di fondovalle e medie la neve si presenta in assestamento e consunzione con progressiva umidificazione, alti valori di densità e con processi avanzati di metamorfismo da fusione, alle quote alte il manto si presenta con spessori differenti in funzione dell’attività eolica in corso di evento con zone erose ed accumuli ad esposizioni varie in considerazione di venti orografici. Le zone di accumulo sono localizzate in anfiteatri, impluvi ed in alcuni casi in versante aperto. Il vento, la quota ZT e l’irraggiamento hanno dato luogo alla formazione di lastroni rigidi con propensione alla propagazione della frattura.Sono presenti zone critiche costituite dai passaggi da aree con neve ed altre con poca o assenza di neve. La superficie si presenta nelle forme tipiche generate dall’azione eolica. Su molti pendi ripidi e pareti il manto nevoso non ha innescato valanghe o scaricamenti. Rilevate piccole valanghe e bocche di balena a varie esposizioni ed alcune medie valanghe. Sui versanti a fondo erboso tutti i fenomeni sono di fondo.

27 gennaio app umbro mar

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. In generale il grado del pericolo è Marcato 3 il manto nevoso presenta un consolidamento da debole a moderato su molti pendii ripidi, sale a Forte 4 alle alte quote o in presenza di grossi accumuli e cornici.

27 gennaio app abru

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

27 gennaio app calabro