Condizione Neve

Bollettino VALANGHE 24 Febbraio: ancora rischio marcato tra Lazio e Abruzzo

Bollettino valanghe 24 Febbraio: ancora rischio marcato tra Lazio e Abruzzo, situazione più tranquilla altrove.

Un caro buongiorno a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di venerdì 24 Febbraio.

Legenda:

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Appennino Settentrionale:

MANTO NEVOSO: Sottili croste da fusione e rigelo non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Il manto nevoso, sull’intera dorsale dell’appennino tosco emiliano, si presenta con strati molto esigui, non uniformi e in modo discontinuo. Accumuli e croste da fusione e rigelo potranno persistere in condizioni localizzate in canaloni e zone sottovento, dove va posta una particolare attenzione per la movimentazione su terreno ghiacciato.

24 febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata e zone senza neve. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Situazione primaverile su tutto il Settore Settentrionale Tirrenico. Il rialzo termico diurno inumidisce rapidamente il manto nevoso con conseguente aumento del peso della neve. Questa situazione potrebbe aumentare il pericolo nelle zone maggiormente soleggiate soprattutto nel Sotto Settore Alpi Marittime.

24 febbraio APP SETT TIRR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE: Piccole valanghe spontanee di neve umida bagnata a debole coesione di fondo.

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti su strati più compatti e consolidati. Il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi, per il resto ben consolidato. La stabilità atmosferica associata all’elevata quota dello zero termico determinano consunzione del manto, progressivo innalzamento della quota neve, aumento delle densità contribuendo ad un generale assestamento e consolidamento del manto nevoso; perdita di portanza e possibile percolazione di acqua nel manto nevoso nelle ore centrali della giornata e nei versanti soleggiati. Il distacco provocato è possibile già con debole sovraccarico nelle localizzazioni dove permangono accumuli da vento, per il resto con forte sovraccarico. In generale, nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve a debole coesione sia di superficie che di fondo.

24 febbraio APP UMBRO

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti su strati basali moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii. Condizioni invernali di neve leggera permangono solo nei pendii in ombra alle quote alte, ove non mancano situazioni locali di neve ventata. Alle quote medie il manto è per lo più caratterizzato da crosta portante o non portante. Nelle ore centrali della giornata, l’irraggiamento solare provoca situzioni di neve bagnata.

24 febbraio APP ABRUZZ

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale ben consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi.

24 febbraio APP SUD