Condizione Neve

Bollettino VALANGHE 22 Febbraio: situazione tranquilla ad eccezione dell’Appennino centrale

Bollettino valanghe 22 Febbraio: situazione tranqulla quasi ovunque, ancora rischio marcato/moderato soprattutto sull'Appennino centro-meridionale.

Un caro buongiorno a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di mercoledì 22 Febbraio.

Appennino Settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Il manto nevoso, sull’intera dorsale dell’appennino tosco emiliano, si presenta con strati molto esigui, non uniformi e in modo discontinuo. Accumuli e croste da fusione e rigelo potranno persistere in condizioni localizzate in canaloni e zone sottovento, dove va posta una particolare attenzione per la movimentazione su terreno ghiacciato.

22 febbraio app sett

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata e zone senza neve. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Permane su tutto il Settore Settentrionale Tirrenico una situazione primaverile con la copertura nevosa generalmente discontinua che diventa omogenea solo in alcuni versanti all’ombra o alle alte quote con presenza di croste da fusione e rigelo portanti e non portanti e neve che si inumidisce rapidamente nel corso della giornata.

22 febbraio app sett tirr

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE:  Piccole valanghe spontanee di neve asciutta a debole coesione di fondo

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti su strati più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. L’escursione termica tra il giorno e la notte conferisce agli strati superficiali del manto nevoso una maggiore portanza nelle prime ore della giornata, in particolar modo nei versanti al sole a quote comprese tra i 1300/1500. Le situazioni più critiche rimangono localizzate nel sotto settore dei Sibillini oltre i 1500/1600 metri s.l.m. nelle zone di accumulo dove i lastroni da vento risulteranno di difficile individuazione a causa della neve recente. In questi luoghi i distacchi provocati saranno possibili anche con debole sovraccarico. In generale, nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve a debole coesione sia di superficie che di fondo.

22 febbraio app umbro

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti su preesistenti croste da fusione e rigelo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii. Nei versanti in ombra permane una situazione tipicamente invernale con accumuli diffusi in zone di cresta (cornici), sottocresta. Durante l’arco della giornata, il rialzo termico può generare la formazione di neve bagnata nei versanti soggetti ad irraggiamento solare con conseguenti scaricamenti spontanei e/o provocati. Il distacco provocato di valanghe sarà possibile con debole sovraccarico (singolo sciatore/escursionista).

22 febbraio app abruzz

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve recente umida-bagnata su strati compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi.

22 febbraio app sudLegenda:

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