Condizione Neve

Bollettino VALANGHE 13 Febbraio: ancora rischio marcato tra Lazio e Abruzzo

Bollettino valanghe aggiornato a lunedì 13 Febbraio: Lazio e Abruzzo ancora sorvegliate speciali, ma rischio moderato riguarda tutta la dorsale centro-meridionale.

Un caro buongiorno e un felice inizio di settimana a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di lunedì 13 Febbraio.

Appennino Settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. In quota, oltre i m.1600-1700 s.l.m., il regime termico in atmosfera favorisce generalmente i processi di assestamento del manto nevoso grazie ai deboli gradienti termici presenti; si evidenziano però situazioni localizzate di maggior criticità, in particolare a ridosso dei crinali e nei canaloni con esposizione sud-occidentale, in virtù dell’intensa attività eolica dei giorni scorsi associata alla formazione di accumuli da vento. Alle quote minori il manto è sottoposto ad una maggior azione di fusione grazie alla persistente copertura nuvolosa che inibisce l’effetto di rigelo notturno.

13 febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata su croste da vento e da fusione e rigelo inglobate. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato sulla maggioranza dei pendii ripidi. Sulle Alpi Liguri dove sono previste dalla data odierna nevicate di moderata intensità a quote superiori ai m. 1600/1700 s.l.m., il manto nevoso è costituito da strati superficiali di neve umida a debole coesione su precedenti croste da fusione e rigelo o depositi da vento derivanti dall’intensa attività eolica registrata in precedenza. I nuovi apporti, soprattutto in fase di rialzo termico, potranno costituire sovraccarico sufficiente per provocare il distacco spontaneo di valanghe di neve a debole coesione di superficie, mentre in conche e canaloni situate in ombra o versanti in giaciture più fredde dove il vento ha provocato accumuli e depositi, potranno verificarsi valanghe a lastroni di superficie con forte sovraccarico. Altrove, dove il manto è in progressivo assestamento e compattamento per rialzo termico diurno e aumento dell’umidità, permangono criticità ridotte e comunque isolate ai soli versanti non interessati dal vento dove il manto è costituito essenzialmente da croste portanti nelle prime ore del mattino.

13 febbraio APP SETT TIRR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE: Piccole valanghe spontanee di neve a debole coesione di superficie.

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Alle quote più alte, la neve caduta nei giorni scorsi e rimaneggiata dal vento, specie sui Sibillini, ha dato origine a situazioni di pericolo nelle classiche zone di accumulo, dove i distacchi provocati saranno possibili già con debole sovraccarico. In generale, nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve a debole coesione sia di superficie che di fondo.

13 febbraio APP UMBRO

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. I recenti apporti nevosi associati a ventilazione, hanno creato a varie esposizioni accumuli e cornici. Gli strati nevosi sottostanti all’ultimo precipitato sono ancora moderatamente consolidati e presentano caratteristiche diverse a seconda di esposizione e quota: a quote inferiori ai 1600/2000 m. sono sormontati da croste da fusione e rigelo più o meno resistenti e sono umidi/bagnati per l’intero profilo, mentre a quote superiori le temperature all’interno del manto permangono negative ma con deboli/moderati gradienti. Luoghi pericolosi sono ancora presenti su molti pendii ripidi, specie su Gran Sasso e Maiella, e sono costituiti sia da zone di accumulo eolico (sottocresta, canaloni, conche e cambi di pendenza) che dalle zone direttamente esposte a riscaldamento nel corso della giornata (versanti esposti al sole e/o sottostanti a fascie rocciose) sia per l’azione diretta del sole che per quella dovuta alla presenza di nubi/nebbie. E’ ancora da attendersi attività valanghiva spontanea mentre il distacco provocato di valanghe sarà possibile già con debole sovraccarico (singolo sciatore/escursionista).

13 febbraio APP ABRUZZ

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

13 febbraio APP MERIDIO